- La mappatura dell’I/O in memoria riguarda…
- dipende dallo spazio di indirizzamento
- solo il buffer
- solo il registro di controllo
- sia il buffer sia i registri di controllo
- Che cosa comporta il fenomeno della frammentazione interna della memoria?
- che viene sprecato dello spazio attraverso l’allocazione della memoria in pagine
- che non è possibile librerare la memoria occupata da uno o più processi
- che lo spazio di indirizzamento è suddiviso in due o più parti
- che non è possibile allocare della memoria effettivamente libera
- Che cosa si intende con il termine "sistema batch"?
- un sistema di elaborazione che prevede prelazione tra i thread
- un sistema di elaborazione in cui i job vengono caricati in memoria a gruppi (batch) e poi eseguiti sequenzialmente
- un sistema di elaborazione che fa uso di uno scheduler FIFO
- un sistema di elaborazione che veniva utilizzato per l'interpretazione dei file .BAT (batch) di MS-DOS
- Che cosa implica un’implementazione dei thread in spazio utente?
- Lo scheduler seleziona un processo da eseguire e poi un thread all’interno di quest’ultimo.
- Lo scheduler seleziona un processo da eseguire e il processo gestisce i suoi thread.
- Un processo seleziona qual è il prossimo thread da eseguire nel sistema.
- Lo scheduler seleziona un thread da eseguire
- Che cosa si intende per "starvation"?
- quando un processo utilizza una risorsa per periodo di tempo lungo e indefinito
- quando il sistema esaurisce la memoria
- quando un job effettua una richiesta di risorse superiore a quelle disponibili
- quando un processo non riesce mai a ottenere la risorsa che necessita
- Un device controller…
- gestisce l’hardware delle periferiche
- è un software installato sulla periferica
- fa parte dell’hardware della periferica
- è un software installato nel sistema operativo
- Nei sistemi multimediali, in quali casi si verifica un "buffer underrun"?
- quando il sistema operativo rende disponibili i dati a un decoder multimediale troppo velocemente
- quando un decoder multimediale non è sincronizzato con il resto del sistema operativo
- quando il sistema operativo rende disponibili dati a un decoder multimediale troppo lentamente
- quando non è possibile riempire completamente il buffer di un decoder multimediale
- Che differenza c’è tra un sistema monolitico e uno a microkernel?
- il primo è implementato con un’unica unità software mentre il secondo da più unità che collaborano tra loro
- il primo è realizzato su una macchina fisica, il secondo è virtualizzato
- il primo è implementato con un’unica unità software mentre il secondo da più unità che devono essere eseguite in rete
- non ci sono differenze
- In cosa consiste il sistema di journaling di un file system?
- tenere traccia delle operazioni eseguite per evitare inconsistenza
- tenere traccia delle operazioni dell'utente per ragioni di sicurezza
- tenere traccia dei file più frequentemente acceduti per ottimizzare le prestazioni
- tenere traccia delle tabelle di allocazione dei blocchi liberi
- Come è possibile ripristinare un sistema quando si verifica un deadlock?
- eliminando dei processi
- eliminando delle risorse
- facendo uso dell'algoritmo del banchiere
- agendo sullo scheduler
- In cosa consiste il sistema di journaling di un file system?
- tenere traccia delle operazioni dell'utente per ragioni di sicurezza
- tenere traccia delle modifiche del file system per favorire il ripristino in caso di crash
- tenere traccia dei file più frequentemente acceduti per ottimizzare le prestazioni
- tenere traccia delle operazioni sul disco per prevenire le inconsistenze
- Perchè è utile fare uso di un buffer all'interno di un device driver?
- perchè aumenta le prestazioni del sistema aumentando la velocità dell'hardware della periferica
- è richiesto dai dispositivi che trasferiscono i dati a blocchi ma non ha nessun effetto pratico
- perchè è necessario nel caso di device a blocchi se il blocco ha una dimensione inferiore a quelle del buffer
- perchè aumenta le prestazioni del sistema diminuendo gli accessi in lettura e scrittura alla periferica
- Qual è l’obbiettivo di un file system specializzato in contenuti multimediali?
- Permettere di passare facilmente da un i-frame all’altro.
- Recuperare dati nel caso di frame persi.
- Permettere di estrarre i dati dal disco con un tempo uniforme.
- Ridurre la frammentazione interna.
- Quando conviene passare da una tabella delle pagine convenzionale a una multilivello?
- all’aumentare dello spazio di indirizzamento
- all’aumentare della memoria fisica
- all’aumentare del livello di astrazione della memoria
- all’aumentare dei processi
- In quale caso un processo può trovarsi nello stato di bloccato?
- non ci si trova mai a meno che non sia coinvolto in un deadblock
- dopo la chiamata ad una system call
- dopo che ha ricevuto un interrupt
- alla fine del suo burst di CPU
- All’interno di un i-node, che cosa indica il campo “tipo di file”?
- indica se il file è accessibile in lettura, scrittura o entrambi
- distingue tra file, directory e file speciali
- rappresenta l’estensione del file
- distingue i file contenenti dati da quelli eseguibili
- Nei sistemi multimediali, in quali casi si verifica un “buffer overrun”?
- quando un decoder multimediale legge i dati dal sistema operativo troppo lentamente
- quando un decoder multimediale legge i dati dal sistema operativo troppo velocemente
- quando non è possibile svuotare completamente il buffer di un decoder multimediale
- quando un decoder multimediale non è sincronizzato cno il resto del sistema operativo
- In quale modo un sistema LVM (Logical Volume Manager) può aumentare l’affidabilità dei dischi?
- Attraverso il meccanismo dello striping.
- Usando un controller RAID.
- Associando la stessa Logical Extent a due o più Physical Extent.
- Facendo uso di snapshot frequenti.
- In quali modi un sistema di I/O può essere mappato in memoria?
- nella cache
- nello spazio delle porte
- nello spazio di indirizzamento del kernel
- nello spazio di indirizzamento del processo e in uno spazio di indirizzamento separato
- A cosa serve un hypervisor di tipo 2
- a virtualizzare delle funzionalità facendo eseguire codice al sistema operativo ospite
- a virtualizzare dell’hardware anche senza un sistema operativo ospite
- a simulare un’architettura software all’interno di un sistema operativo ospite
- a simulare un processore diverso da quello presente nel sistema di calcolo